India – Ranakpur

Ranakpur

 
 
 

Sono partita alle primissime luci del mattino per cercare un autobus verso Ranakpur.

In stazione tutti sapevano la mia destinazione, non mi toglievano gli occhi di dosso e, appena è arrivato il mio mezzo, credo di essere stata accompagnata a salire da almeno 20 persone.

Autostrada a due corsie. Sono ancora in India? Il tempo di chiedermelo e una mucca si è palesata di fronte a me, distesa In mezzo alla strada. Ok, sono ancora in India!

 

Il tragitto è stato davvero piacevole, sempre leggermente in salita verso le colline e con i passeggeri al mio fianco che mi offrivano banane, biscotti e uno strano frutto simile ai chicchi di uva un pó più grandi.

Ad un certo punto il “bigliettaio”, senza chiedermi nulla, mi ha sciolto le trecce e mi ha pettinata con il proprio pettine. Forse ero un pó spettinata, non so… certo è che, alla sua gentilezza, non nascondo di aver pensato… ecco i pidocchi, questa volta è fatta!

Giunta a Ranakpur mi sono goduta uno dei templi giainisti più grandi e importanti di tutta l’India. 29 sale, 80 cupole, 1.444 pilastri scolpiti in modo differente l’uno dall’altro. Uno spettacolo.

 

Le regole di ingresso sono molto severe: niente cibo e bevande, niente scarpe e niente oggetti in pelle sono state le parole della guardia al momento di entrare mentre rovistava nel mio zainetto. In teoria nemmeno le donne con il ciclo mestruale potrebbero accedere al tempio, ma il signore preposto ai controlli ha evitato di chiedermelo.

 

Ho camminato, osservato, curiosato in ogni angolo. Mai paga di un simile gioiello.

 

India 12 - Ranakpur
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