India – Udaipur

Udaipur

 
 
 

Un palazzo che si specchia nel lago.

All’orizzonte, montagne che sembrano non finire mai.

Isolette artificiali.

 

Templi e palazzi da perdere il fiato.

 

Vicoletti stretti e tortuosi fiancheggiati da negozietti di mille tipi.

Sono a Udaipur, la città indiana considerata la più romantica del Paese.

In questo momento mi trovo sul tetto dell’ostello in cui dormo. Il panorama è davvero seducente. Continuo a scattare foto. Con la luce, all’imbrunire, la notte.

 

Oggi ho assistito a una festa molto molto coinvolgente. La gente del posto, tra carri, musica e canti, ha portato sulle sponde del lago un altarino. Le donne danzavano con le mani rivolte al cielo, gli uomini, che sorreggevano e trasportavano l’altare, giunti sui gradoni a filo dell’acqua, hanno acceso una sorta di fuoco sacro. Chi si avvicinava al fuoco cercava di portare alla testa i fumi e poi prendeva un pó di acqua del lago e se la gettava dietro le spalle.

Il tutto sempre cantando e suonando.

Queste cerimonie sono molto sentite, la religiosità e la spiritualità insite è palpabile anche per chi non fa parte del loro mondo.

Sarei rimasta ore a osservarli, la loro gestualità, le offerte, il loro intrinseco coinvolgimento è quasi doloroso per quanto è forte.

 

Anche qui ho passeggiato molto,  lasciandomi trasportare dai mille scorci suggestivi che Udaipur sembra regalare ad ogni angolo.

 

E ho assaggiato mille specialità nelle varie bancarelle di strada. Una bontà il pani puri, un impasto di pane che, in cottura, si gonfia: ne risulta una sorta di pallina croccante che viene rotta in superficie e riempita (oggi di di ceci, formaggio, salsine e spezie). Mi fa sempre sorridere quando mi avvicino alle bancarelle, mi sento decine di occhi addosso e, appena inizio a mangiare, ecco qualche coraggioso che mi si avvicina e inizia a spiegarmi come mangiare, insistendo magari perché io aggiunga peperoncino crudo o del chutney. Cerco di seguire sempre i loro consigli… a parte il settore peperoncino. Ci lascio sempre il palato, è super piccante ed è un attimo iniziare a lacrimare… se posso, cerco di mantenere un minimo di dignità. Un minimo, perché comunque i locali si sbellicano sempre dal ridere quando mi approccio a qualsiasi cibo.

 

Domani parto. Ora mi godo un bel tramonto e un pó di venticello davanti al Palazzo così scenograficamente illuminato.

 

 India 14 - Udaipur
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