India – Da Chennai a Mamallapuram

Da Chennai a Mamallapuram

 
 
 

Cosa ti ha colpita di più dell’India?

I grandi sorrisi.

Perdonami, il mio sorriso è brutto perché ho pochi denti.

No, Bila… il tuo sorriso è splendido perché lo fai con il cuore. Ridi persino con gli occhi.

Bila, circa 60 anni. Un incontro fortuito in spiaggia, di fronte alla magia dell’oceano. Quello stesso oceano che ha così terrorizzato Bila e i suoi concittadini quando c’è stato lo tsunami. Da quel giorno Bila ha cambiato lavoro, da receptionist in una gueshouse ha deciso di aprire un orfanatrofio. Tanti bimbi rimasti senza famiglia, la possibilità di dar loro un futuro.

 

Ho perso il papà quando avevo 5 anni. Vivevo con mia mamma in una casa di argilla. Quando pioveva mi svegliavo con il viso tutto rosso perché l’argilla si scioglieva.

Ora vivo in una capanna ma lavoreró tanto per riuscire a costruire una casa alla mia mamma.

Ore di chiacchiere con Lai, un ragazzo incontrato nel giardino dell’ostello in cui ho trovato una stanza.

Alla fine la mia commozione. Tu sei bianca di pelle ma dentro di te sei indiana. Si è sfilato un anello dal dito e me l’ha donato, in segno di amicizia.

Sono a Mamallapuram, piccola cittadina sulla costa che, dopo aver visto Chennai, con il suo traffico, i suoi pseudo centri commerciali, la sua frenesia, mi è subito sembrata coccola e ospitale, a misura d’uomo.

 

Tutte le donne legano corone di fiori alle proprie trecce di capelli. Sembra che un profumo intenso di gelsomino le segua come una scia.

 

Qualche bagno nell’Oceano, qualche passeggiata sulla spiaggia.

Ma, soprattutto, assoluta ammirazione per templi meravigliosi e bassorilievi scolpiti su grandi massi. Stupendi al tramonto, di grande effetto alle prime luci dell’alba.

 

E poi la piccola collina che predomina il paese, punteggiata da monumenti realizzati su blocchi di roccia.

 

La cosiddetta Palla di Burro, peró, resta indubbiamente la più divertente!

 

Avrei dovuto fermarmi una sola notte a Mamallapuram. Alla fine sono rimasta quattro giorni. Quattro giorni meravigliosi. Con un nuovo amico che, ogni mattina, mi preparava il tè con un’intera radice di zenzero pestata al momento nel mortaio… impazzendo di gioia vedendomi estasiata dal suo profumo e dal sapore.

 

India 23 - Da Chennai a Mamallapuram
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